“Coltivi…amo” un’altra Sicilia «Così vince la scuola siciliana» Di Pierangela Cannone 12 mar 2022

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Catania. L’emozione gioca un ruolo primario, se non essenziale, nel lasciare un ricordo. E di tutto il percorso fin qui compiuto assieme agli istituti alberghieri e agrari delle province di Catania, Palermo e Trapani, una docente ha tramutato in parole un pensiero dettato dal cuore, affermando che «ad avere vinto è la scuola siciliana, tutta». Vero, verissimo. Nonostante ciò, il progetto “Coltivi…Amo il patrimonio di Sicilia”, che ha coinvolto 268 studenti di 15 istituti diversi, i vincitori ce li ha e sono tre, oltre a quarto un istituto che ha ricevuto una menzione speciale. E ieri, nella sala congressi del PalaRegione di Catania, che ha ospitato i rappresentanti delle istituzioni scolastiche delle tre province, si è svolto l’evento conclusivo dell’iniziativa finalizzata all’educazione alimentare e alla conoscenza dei prodotti e dei territori siciliani d’eccellenza, realizzata con risorse del Psr Sicilia 2014-2022 e promossa dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, in collaborazione con il quotidiano “La Sicilia” e Dse Pubblicità. 

A premiare i giovani vincitori è stato il presidente della Regione, Nello Musumeci, accompagnato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Toni Scilla. Con loro anche il dirigente generale del dipartimento Agricoltura, Dario Cartabellotta, l’editore e il direttore de “La Sicilia”, rispettivamente Domenico Ciancio Sanfilippo e Antonello Piraneo, e il vicepresidente de “Le Soste di Ulisse”, Luciano Pennisi.

 Questi i premiati: primo classificato l’Ipsseoa “Ugdulena” di Caccamo, secondo classificato l’Ipssar “Paolo Borsellino” di Palermo, terzo classificato l’Ipsseoa “Karol Wojtyla” di Catania. Menzione speciale per  l’istituto superiore “Florio” di Erice, liceo della comunicazione e della cultura enogastronomica. In palio targhe, abbonamenti al quotidiano online de La Sicilia e libri editi dalla Domenico Sanfilippo Editore. Il dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana ha, inoltre, offerto un’esperienza con i ristoratori de “Le Soste di Ulisse”, presidente lo chef Pino Cuttaia. «L’enogastronomia – ha detto il presidente Musumeci – deve essere uno dei motivi di attrazione del nostro turismo. Ecco perché abbiamo stimolato la nascita di tanti Istituti alberghieri in Sicilia, facendo leva proprio sulla cucina siciliana. Quest’iniziativa è un messaggio di speranza e di fiducia nel futuro.

Tutti i partecipanti sono “vincitori”, protagonisti di un cambiamento che è possibile ottenere sconfiggendo il troppo diffuso sentimento della rassegnazione». «Un’iniziativa assolutamente lodevole e importante – ha aggiunto l’assessore Scilla – utile a creare anche una visione di sviluppo partendo dalla valorizzazione del nostro agroalimentare. Sono contentissimo del successo del progetto». «Oggi – ha aggiunto il direttore del dipartimento Agricoltura, Cartabellotta – la biodiversità è il vero valore dell’enogastronomia della Sicilia, che offre una varietà eccezionale di prelibatezze. Ringrazio le persone motivate e dinamiche che durante gli incontri previsti dal progetto si sono confrontate con gli studenti».


«Ringraziamo la Regione Siciliana che ha sposato l’idea di mettere insieme i giovani e il valore della nostra terra – ha detto il direttore de “La Sicilia”, Piraneo – con l’intento di approfondire cosa siamo, cosa coltiviamo, cosa mangiamo, cosa possiamo esportare di buono.Un progetto che si posa con la nostra vocazione: essere il giornale del territorio, esaltare le forze vive e i giovani in primis». «Riproporremo il progetto che è stato arricchente per tutti e ci auguriamo di farlo al riparo da pandemie e guerre», ha sottolineato l’editore Domenico Ciancio Sanfilippo. «I giovani sono il futuro. Ai vincitori di questa iniziativa apriremo le porte dei nostri ristoranti per metterli a contatto con il mondo della ristorazione professionale», ha concluso Luciano Pennisi, vicepresidente de “Le Soste di Ulisse”.


Il progetto si è articolato in due incontri di apertura nelle scuole e quattro webinar su “Identità e ricchezza del grano duro in Sicilia”, “Paesaggio rurale, enogastronomia e turismo”, “Vini di Sicilia: un continente enologico”, “Sviluppo rurale aree interne”, con gli interventi di relatori qualificati, tecnici e imprenditori. Per ogni appuntamento gli studenti delle scuole coinvolte hanno realizzato un articolo. I migliori elaborati sono stati pubblicati all’interno di un inserto dedicato al progetto sul quotidiano “La Sicilia” e tutti online, su lasicilia.it.